Progetti su Misura
Preferiamo sempre chiamare ognuno dei nostri interventi “teatro” o “spettacolo di strada” piuttosto che animazione o intrattenimenti.
Cerchiamo altresì, con o senza preparazione, di far partecipare il pubblico, sia quello dei bambini che quello degli adulti.
La situazione ideale è quella di una collaborazione con gli animatori, le persone delle pro loco o i responsabili della festa, e una previa organizzazione.
Ecco come si potrebbero riassumere i punti chiave d’un progetto:
- La pro loco, un comune, un direttore didattico, il comitato di un quartiere, ci contattano per la festa nel loro sito.
- Dopo un primo contatto, una persona della nostra compagnia va sul posto per studiare la situazione, il sito, i materiali e le possibilità umane disponibili.
- Se il tempo disponibile è molto limitato, non ci sono alternative: l’unica possibilità è che un gruppo di artisti della nostra associazione vada a presentare uno degli spettacoli che già facciamo (con le nostre conoscenze possiamo montare parate o spettacoli con più di 100 persone con trampolieri, acrobati, sputafuoco, musici, danzatori, burattinai, mimi, buffoni, sbandieratori, maghi, balestrieri e armigeri, giullari e figuranti a piedi e a cavallo).
- Se il tempo lo permette possiamo, lavorando nelle scuole e la sera con gli adulti, insegnare agli indigeni le cose più varie: dalla fabbricazione di maschere o mascheroni all’armeggio ai trampoli alla danza, in modo da creare un gruppo che lavori insieme a qualche artista dei nostri. In questa seconda soluzione ovviamente la festa sarà più grande, costerà meno e la gente si sentirà molto più coinvolta.